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Quattro pergamene consegnate dall’Amministrazione comunale ai volontari che partirono nel 1980 per portare aiuto alle popolazioni terremotate, esempio di solidarietà che ha contribuito a dar vita alla Protezione Civile di Bomporto.

In occasione dello scambio di auguri con il Gruppo di Protezione Civile di Bomporto, mercoledì 10 dicembre, l’Amministrazione comunale ha consegnato quattro pergamene a Fausto Balboni, Paolo Bignardi, allora Sindaco, Gianfranco Raimondi e Brunetto Righi, che nel 1980 partirono per portare soccorso alle popolazioni duramente colpite dal terremoto in Irpinia.

I quattro amministratori dei Comuni di Bomporto e Bastiglia 45 anni fa raggiunsero il Comune di Bella, in provincia di Potenza, una delle tre più colpite dal sisma insieme ad Avellino e Salerno, per offrire il loro sostegno e lo fecero con la sola forza della solidarietà e del senso di responsabilità.

La sindaca Tania Meschiari e l’Amministrazione hanno voluto ricordare quel gesto come un seme prezioso, che ha aperto un percorso di servizio e vicinanza alla comunità, diventato parte integrante dell’identità di Bomporto. Coordinato da Alberto Borghi, lo scorso anno il Gruppo di Protezione Civile ha celebrato i 25 anni di attività: un traguardo reso possibile anche dall’esempio di chi, molto tempo prima, ha mostrato cosa significhi essere al servizio degli altri.

“Oggi abbiamo un sistema forte, preparato e riconosciuto – ha dichiarato la Sindaca-. Ma dietro alle strutture e all’organizzazione ci sono sempre le persone: quelle che scelgono di esserci, che si alzano e vanno ad aiutare chi ha bisogno. Lo abbiamo visto negli anni, quando la nostra comunità ha saputo chiedere aiuto e offrirlo in occasione di alluvioni, terremoti e altre emergenze. Per questo, celebriamo il valore della solidarietà concreta e autentica. A nome dell’Amministrazione e di tutta la comunità, desidero esprimere un sincero grazie ai volontari di ieri e di oggi, anche a quelli che non ci sono più, che hanno sempre messo a disposizione tempo, energie e cuore per il bene comune”.

La serata non è stata soltanto un momento di memoria, ma un ponte tra passato e futuro: dall’Irpinia del 1980 ai 25 anni della Protezione Civile di Bomporto, la solidarietà è una infrastruttura invisibile che tiene insieme la comunità e, quando si traduce in impegno e organizzazione, diventa una struttura permanente e concreta.

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Ultimo aggiornamento: 29-12-2025, 12:25